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3 BUONI MOTIVI PER SEGUIRE QUESTO METODO
1° Età anagrafica ed età fisiologica possono differire anche di 30 anni. Si può dunque avere a 60 anni l’efficienza di un trentenne, oppure essere un quarantenne con i problemi di un anziano. Con l’età si verifica un calo naturale dell’attività metabolico-funzionale di tutti gli apparati, tuttavia si è potuto accertare che tanto la percentuale quanto la rapidità del decadimento sono inferiori in chi pratica attività fisica e segue una corretta alimentazione. Un organismo attivo, pertanto, invecchia meno e più lentamente di uno inattivo.
2° Il termine ipocinetico significa “ scarso movimento “ e la malattia, o meglio, la sindrome ipocinetica si riferisce a tutte quelle patologie che nascono dalla mancanza di attività fisica, dall’eccesso di alimentazione e dallo stress. Si pensi che quasi il 50% delle persone muore per problemi all’apparato cardio-circolatorio (ipertensione, infarto, ecc.).
3° Prevenire è meglio che curare. Non bisogna farsi vincere dalla pigrizia, ma convincersi che l’esercizio fisico deve far parte del nostro stile di vita: come abbiamo l’esigenza di mangiare e dormire, così abbiamo anche quella di praticare una corretta attività fisica per ridurre il rischio di obesità, infarti, ipertensione, diabete, patologie muscolo-scheletriche come mal di schiena, artrosi, ecc. E’ necessario praticare l’attività fisica in modo naturale, come è naturale lavarsi i denti dopo i pasti per prevenire le carie. Abbiamo la facoltà di scegliere come adoperare il nostro denaro: non è forse meglio usarlo per qualche bel viaggio, piuttosto che spenderlo in farmacia?
IL BENESSERE NEGATIVO E IL BENESSERE POSITIVO
Attualmente uomini e donne, dopo aver superato i 35-40 anni, sono di fronte a comportamenti che possono condizionare positivamente o negativamente il resto della loro vita. Se pensiamo di essere tra coloro che considerano la SALUTE uno dei valori più importanti, è indispensabile capire come preservarla.
Pensare che il nostro benessere sia rappresentato dal possesso di beni materiali quali l’ultimo modello di cellulare, o una macchina così confortevole da utilizzare anche per i tragitti più brevi, oltre all’abitudine di consumare un’abbondante cena, seguita, dalla visione di una prima TV, comodamente sdraiati sul divano, magari in compagnia di una sigaretta tra le dita…E’ questa la strada più giusta per sviluppare l’aspetto NEGATIVO del BENESSERE che ci porterà ad aumentare vertiginosamente il rischio di sviluppare gravi problemi di SALUTE.
Di contro, seguire un’alimentazione basata sulla qualità rispetto alla quantità, prestare attenzione al numero di calorie da introdurre nel proprio organismo, mantenendo le giuste proporzioni tra carboidrati, proteine e grassi; riposare un adeguato numero di ore, astenersi dal fumo e praticare una regolare e corretta attività fisica, più per piacere (e prevenzione) che per obbligo… E’ questa la giusta via per creare un BENESSERE POSITIVO, che permette di preservare la propria salute, nel rispetto di noi stessi e di chi ci vuole bene.
PERCHE’ E’ NATO IL METODO “LONGEVITY PROGRAM”
Dopo essere stato un ex podista e calciatore (attività praticate da ragazzino) e aver accumulato un’esperienza di oltre 10 anni nel settore del fitness provando, in prima persona, molte tecniche di allenamento, mi sono reso conto che non esisteva ancora un metodo di allenamento completo mirato a preservare la SALUTE tenendo in considerazione la fisiologia del corpo umano.
Nasce così, da queste valutazioni, questo metodo semplice, ma innovativo capace di valorizzare tanto l’aspetto prettamente fisico, attento quindi al mantenimento/miglioramento dell’elasticità (STRETCHING), del tono muscolare, della forza (attività ANAEROBICA) e dell’apparato cardio-polmonare (attività AEROBICA), quanto quello nutrizionale.
L’ATTIVITA’ MIGLIORE PER IL MANTENIMENTO DEL CORPO UMANO Vediamo ora, secondo la nostra opinione, i benefici che questo metodo di allenamento può apportare rispetto ad altre attività sportive (praticate in modo amatoriale senza una preparazione di base):
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